Agcom impone una riserva di capacità trasmissive in favore di fornitori di contenuti indipendenti

L’autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato una rilevante modifica al regolamento per lo sviluppo delle diffusioni nazionali DAB+.

 

La delibera 455/19/CONS, approvata lo scorso 27 novembre ed ora pienamente vigente dopo la pubblicazione sul sito web di Agcom, obbliga gli operatori di rete nazionali per la radio digitale (DAB Italia, EuroDAB Italia e Rai ) a garantire l’accesso alle diffusioni DAB+ per i nuovi fornitori di contenuti definiti “indipendenti” attraverso la riserva di 144 unità di capacità per i due operatori privati e 216 per la RAI che corrispondono, in relazione alla qualità audio prescelta, a 7 o 14 nuovi programmi radiofonici.

Gli operatori di rete avranno 45 giorni di tempo per notificare all’Autorità i dettagli delle condizioni economiche e tecniche per poter accedere alla diffusione dei nuovi programmi.

La nuova disciplina allinea l’Italia agli altri paesi europei che, secondo le norme comunitarie, debbono garantire l’accesso di nuovi soggetti nel sistema radiotelevisivo.

DAB Italia ottempererà alle nuove direttive di Agcom inviando al più presto la documentazione prevista e, successivamente al visto dell’Autorità, comunicherà la data di avvio della cessione delle capacità ai soggetti titolati che ne faranno richiesta.